La Florentia di Jodocus Hondius il Giovane inquadra la città dal tipico punto di vista ribassato delle vedute fiamminghe, atto a mettere in evidenza la compattezza del tessuto urbano e l’altezza e numero delle torri e dei campanili. L’incisione è tratta da un atlante, dal titolo Nova et accurata hodiernae Italiae descriptio, pubblicato a Leida nel 1626, contenente 31 carte geografiche e 66 vedute di città.
Jodocus Hondius il Giovane, al secolo Josse De Hondt (Amsterdam 1593 – 1633 ca.), possedeva una ricca e avviata bottega di cartografo ad Amsterdam. Era figlio del ben più noto Jodocus Hondius il Vecchio, dal quale ereditò l’attività nel 1611. Fu quest’ultimo uno dei più celebri cartografi ed editori dell’Europa del tardo Cinquecento. La sua grande fama è dovuta principalmente all’ampliamento e alla riedizione dell’Altlante di Mercatore, un’opera che ebbe enorme successo a livello internazionale, al punto che l’attività della bottega si limitò in pratica per decenni a curarne le varie riedizioni. Essa è nota con il nome di “Atlante Mercator-Hondius”. È proprio da questa pubblicazione monumentale che Jodocus il Giovane trasse le mappe che inserì nella sua Nova et accurata hodiernae Italie Descriptio, rifacendosi invece ad autori italiani per le vedute urbane.