Allegato “A” al N. 49.201 di repertorio N. 24.371 di raccolta

Statuto della Fondazione

FONDAZIONE “ADA CULLINO MARCORI”
ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÁ SOCIALE

Art. 1) COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

È costituita, a norma degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile, la:

“FONDAZIONE ADA CULLINO MARCORI” – ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÁ SOCIALE (di qui innanzi anche: ‘Fondazione’).

La Fondazione assume nella propria denominazione la qualifica di ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), che ne costituisce peculiare segno distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che la Fondazione intenderà adottare.

 

Art. 2) SEDE LEGALE

La Fondazione ha sede legale in Firenze, viale Segni n. 17, fatte salve eventuali successive variazioni e potrà istituire sedi operative anche in altri luoghi, che saranno stabiliti dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

 

Art. 3) SCOPO

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale operando come ente non commerciale, ai sensi delle normative statali e regionali in materia ed in maniera indipendente, apolitica e apartitica. Essa intende operare nei settori dell’assistenza sociale, della beneficenza e della tutela, promozione della cultura e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico di cui alla legge 1° giugno 1939, n. 1089 così come definititi ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera a) del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

 

In particolare la Fondazione si propone di perseguire i seguenti scopi istituzionali:

 

  • promuovere, istituire, sviluppare e realizzare iniziative, ricerche, studi, pubblicazioni, premi tra cui il Premio Firenze – Ada Cullino Marcori presso la Fondazione Spadolini Nuova Antologia – borse di studio, mostre, convegni, incontri e seminari, contribuendo anche ad iniziative promosse da altri enti e istituzioni;
  • conservare, diffondere e tramandare il patrimonio culturale, artistico, storico e scientifico di Firenze, della Toscana o nazionale in genere, anche mediante acquisizione, gestione e restauro di beni di interesse storico, artistico, archeologico ed archivistico, organizzazione di mostre e concerti;
  • gestire, promuovere ed eventualmente ampliare l’esposizione permanente Ada Cullino Marcori presso i locali della Fondazione Spadolini Nuova Antologia in Firenze;
  • promuovere, organizzare, gestire e realizzare programmi di intervento afferenti al Mamma Ada Centre in Azhgiamandapam- Mulagumoodu (Tamil Nadu – India) o ad altri centri o strutture aventi finalità affini e/o similari, anche mediante erogazione di contributi economici finalizzati alla assistenza ed alla promozione dell’istruzione e della formazione personale e professionale dei giovani in condizioni economiche, sociali o familiari disagiate, nonché all’eventuale finanziamento di premi e/o borse di studio promossi e/o organizzati dal Mamma Ada Centre (tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo il premio “MAA”) e/o dalle suddette strutture in favore di coloro che tra quest’ultimi si distinguano particolarmente;
  • erogare contributi economici in favore di Istituti di assistenza per anziani.

 

Per il perseguimento dei propri scopi la Fondazione potrà inoltre:

 

  1. aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi;
  2. promuovere iniziative di raccolta occasionale di fondi per reperire risorse
    finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento degli scopi istituzionali;
  3. Stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui in via esemplificativa l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
  4. Amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
  5. Partecipare e concorrere all’occorrenza anche alla costituzione di associazioni, fondazioni, enti, istituzioni pubbliche e private od altri soggetti giuridici, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione che svolgano in via strumentale ed esclusiva attività diretta al perseguimento degli scopi statutari;
  6. Stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte delle proprie attività.

 

La Fondazione potrà altresì svolgere attività accessorie, anche di natura commerciale, che si considerino integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale od a questa direttamente connesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni, essendo fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle, anche accessorie, che siano direttamente finalizzate al perseguimento dei propri scopi istituzionali. I ricavi netti di tali eventuali attività accessorie saranno comunque destinati al raggiungimento degli scopi istituzionali.

 

Art. 4) IL PATRIMONIO

Il patrimonio della Fondazione è così costituito:

 

1)Fondo di dotazione

a. dai beni conferiti dal Fondatore e precisamente dall’importo in denaro di euro 32.000 (trentaduemila), come risulta dall’atto costitutivo;

b. dai beni immobili e mobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi versati da enti pubblici o privati, nonché da persone fisiche, sempre che i beni, le elargizioni ed i contributi predetti siano espressamente destinati ad incrementare il fondo di dotazione;

2)Fondo di gestione

a. dai beni conferiti dal Fondatore, e precisamente dall’importo di euro 48.000 (quarantottomila), come risulta dall’atto costitutivo;

b. dalle somme derivanti dagli avanzi attivi di gestione che il Consiglio d’Amministrazione delibererà di destinare al patrimonio e che dovranno essere impiegate ai fini della realizzazione dell’attività istituzionale e di quelle direttamente connesse;

c. dai beni immobili e mobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, ovvero da elargizioni, erogazioni liberali, contributi a fondo perduto versati da enti pubblici o privati, ovvero da donazioni e lasciti da persone fisiche o giuridiche che la Fondazione potrà decidere di accettare, anche nel caso che questi ultimi siano eventualmente gravati da condizioni modali, sempre che tutti i predetti beni, le elargizioni e i contributi siano espressamente destinati a incrementare il fondo di gestione o genericamente il patrimonio per le finalità previste dall’art. 3.

 

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre ONLUS che per legge e per statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria. È fatto invece obbligo di impiegare i suddetti utili per la realizzazione delle attività istituzionali e direttamente connesse anche mediante l’eventuale costituzione di riserve vincolate ai suddetti fini.

 

Art. 5) LE ENTRATE

Per l’adempimento dei suoi compiti, la Fondazione dispone delle seguenti entrate:

 

  1. proventi reddituali derivanti dal patrimonio di cui all’articolo precedente;
  2. ogni eventuale contributo ed elargizione di sostenitori o di terzi in genere, destinati alla attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
  3. proventi derivanti dalle attività istituzionali previste dall’art. 3;
  4. ogni altro provento, corrispettivo, sopravvenienza o entrata comunque conseguiti, purché non in contrasto con le prescrizioni del presente statuto.

 

Art. 6) I SOSTENITORI

Sono Sostenitori della Fondazione le persone fisiche, giuridiche ed enti che versano contributi periodici nelle misure indicate dal Consiglio di Amministrazione; quest’ultimo iscrive i nomi dei Sostenitori in apposito registro, ai fini di concessione ad essi di eventuali riconoscimenti.

 

Art. 7) GLI ORGANI

Sono organi della Fondazione:

 

  1. il Consiglio di Amministrazione;
  2. il Segretario Generale, se nominato;
  3. Il Comitato Scientifico, se nominato;
  4. Il Collegio dei Revisori, se nominato.

 

Art. 8) COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da tre o più componenti purché in numero dispari, che durano in carica:

– a tempo indeterminato, fino a revoca o dimissioni, quanto ai consiglieri nominati nell’atto costitutivo (salvo quanto previsto all’art. 12, per il caso di ingiustificata mancata partecipazione alle sedute del Consiglio).

– per tre anni, quanto ai consiglieri successivamente nominati, che sono eventualmente rieleggibili.

Ai fini del computo del numero dei consiglieri, non dovrà considerarsi la eventuale nomina del Presidente Onorario, di cui all’art. 9.

La nomina e la revoca dei membri del Consiglio di Amministrazione spetta al Fondatore.

Dopo la morte del Fondatore o qualora questi si trovi sottoposto a qualsivoglia misura di protezione dei soggetti incapaci (interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno) si applicherà quanto disposto ai successivi capoversi del presente articolo.

In caso di cessazione dalla carica di un componente, per qualsivoglia causa, i consiglieri restanti provvederanno a sostituire per cooptazione il consigliere cessato.

In ogni caso di contemporanea cessazione dalla carica della maggioranza dei consiglieri, provvederà alla nomina il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Qualora sulla nomina non si formi una maggioranza oppure vengano contemporaneamente a cessare tutti i consiglieri, si applica quanto disposto dall’art. 25 c.c.

In tutti i casi in cui tra i membri del Consiglio di Amministrazione venuti a cessare si trovi il Presidente, i consiglieri – una volta ricostituito il Consiglio di Amministrazione ai sensi del presente articolo (e ferme, frattanto, le prerogative del Vice-Presidente, ai sensi del successivo articolo 9 del presente Statuto) procederanno ad eleggere il nuovo Presidente, che potrà essere scelto anche tra i membri del Consiglio non venuti a cessare.

Sono ineleggibili a membri del Consiglio di Amministrazione e pertanto, se eletti, dovranno aversi per cessati di diritto tutti coloro che siano legati da rapporti di coniugio, parentela entro il sesto grado (in qualsiasi linea) o affinità entro il secondo grado (in qualsiasi linea) a consiglieri già in precedenza nominati.

 

Art. 9) NOMINA DEL PRESIDENTE E DEL VICE-PRESIDENTE E DEL PRESIDENTE ONORARIO

Il Consiglio di Amministrazione provvede alla nomina tra i suoi membri, a maggioranza semplice, del Presidente e del Vice-Presidente, per il caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente medesimo.

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione spettano la legale rappresentanza della Fondazione e la firma, in qualsiasi atto ed in qualsiasi sede.

Il Fondatore è, di diritto, Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di amministrazione può altresì decidere di nominare un Presidente Onorario per meriti eccezionali acquisiti in attività svolte a favore della Fondazione o nell’ambito del settore di attività della Fondazione.

Al Presidente Onorario possono essere affidati dal Consiglio incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con altri Enti.

Egli partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione con voto meramente consultivo.

 

Art. 10) POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Al Consiglio di Amministrazione sono attribuite l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare, ma senza limitazione, il Consiglio:

 

  1. su proposta del Presidente o del Segretario Generale, sceglie le linee guida per l’attività della Fondazione su base annuale e pluriennale e stabilisce i programmi di attività della Fondazione sulla base del disegno presentato dal Presidente;
  2. su proposta del Presidente, redige ed approva il rendiconto preventivo e consuntivo di ogni anno solare e le rispettive relazioni illustrative;
  3. su proposta del Presidente, nomina il Segretario Generale della Fondazione;
  4. su proposta del Presidente, assume e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento giuridico ed economico;
  5. delibera sull’accettazione delle elargizioni, delle donazioni e dei lasciti;
  6. decide sugli investimenti del patrimonio e di ogni altro bene pervenuto alla Fondazione;
  7. delibera, a maggioranza qualificata di due terzi, in ordine alle modifiche dello statuto (da sottoporre all’autorità tutoria per l’approvazione nei modi di legge);
  8. su proposta del Presidente, delibera sulla stipula di contratti in generale e sull’attività negoziale ritenuta utile al perseguimento dei fini della Fondazione;
  9. adempie ad ogni altra funzione attribuitagli dal presente Statuto.

 

Il Consiglio può occasionalmente delegare, in tutto o in parte, i suoi poteri ad uno o più dei suoi membri; può nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti e può avvalersi di esperti e di professionisti.

Finché il Fondatore vivrà e salve le ipotesi che egli decida diversamente ovvero che egli venga assoggettato a qualsivoglia misura di protezione dei soggetti incapaci tutte le prerogative qui attribuite al Consiglio di Amministrazione sono attribuite al Fondatore medesimo, assumendo pertanto, il Consiglio di Amministrazione, soltanto funzione consultiva e di indirizzo.

 

Art. 11) RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono convocate dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento di questi, da altro Consigliere almeno una volta ogni semestre, con avviso contenente l’ordine del giorno, spedito per posta e/o a mezzo telefax e/o mezzo posta elettronica con conferma di ricevimento, almeno cinque giorni prima della data della riunione.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce altresì ogni qualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente, il quale sarà altresì tenuto a convocarlo allorché ne sia fatta richiesta da almeno tre consiglieri, che indichino gli argomenti da trattare.

Anche in assenza delle predette formalità di convocazione, il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza di tutti i suoi componenti.

In caso di urgenza, la convocazione può essere fatta con telegramma o telefax o posta elettronica con conferma di ricevimento spedita almeno 48 (quarantotto) ore prima di quella di inizio della riunione.

 

Art. 12) QUORUM DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Fatto salvo quanto sopra previsto dall’Art. 10, l’adunanza del Consiglio di Amministrazione è validamente costituita quando siano presenti più della metà dei suoi componenti in carica; salvo diversa previsione, le delibere sono adottate a maggioranza semplice dei componenti del Consiglio presenti.

In caso di parità, il voto del Presidente prevale.

Qualora un Consigliere non partecipi ingiustificatamente a più di due sedute consecutive del Consiglio, quest’ultimo né dichiarerà la decadenza ad ogni effetto e provvederà alla sostituzione mediante cooptazione, fatta eccezione per il Presidente.

Le riunioni e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da verbali, trascritti sull’apposito libro debitamente vidimato prima dell’uso e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal segretario.

 

ART. 13) IL SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario generale, la cui nomina è facoltativa e demandata alla discrezione del Consiglio di Amministrazione, che ne determinerà le modalità di funzionamento ha la funzione di coordinare le attività istituzionali della Fondazione e potrà altresì svolgere, se a ciò delegato dal Presidente, compiti amministrativi e di rappresentanza.

È rimessa al Consiglio di Amministrazione la facoltà di determinare un compenso spettante al Segretario Generale.

 

Art. 14) IL COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico la cui nomina è facoltativa e demandata alla discrezione del Consiglio di Amministrazione, ha funzioni consultive e propositive.

I suoi membri sono nominati dal Consiglio di Amministrazione, resta in carica per un triennio, ed è composto da un numero variabile, da tre fino a cinque membri, scelti tra coloro che si siano distinti nei campi di attività che riguardano gli scopi della Fondazione.

Il Comitato scientifico esercita le proprie funzioni in ambito culturale, didattico e scientifico in vista delle finalità di cui all’art. 3, in particolare per tutto ciò̀ che attiene all’istituzione, promozione, sovvenzione, valutazione e assegnazione in materia di borse di studio ed assegni di ricerca.

Il Comitato Scientifico elegge tra i suoi componenti il proprio Coordinatore, a maggioranza semplice.

 

Art. 15) COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei Revisori, la cui nomina, salvo che nei casi espressamente previsti dalla Legge, è facoltativa e demandata alla discrezione del Consiglio di Amministrazione ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dal Consiglio di Amministrazione. Tra i membri effettivi dovrà essere presente almeno un componente iscritto nel registro dei Revisori Legali dei conti.

Se non già nominato dal Consiglio di Amministrazione, il Collegio, nella seduta di insediamento, procede alla nomina del proprio Presidente, a maggioranza semplice, tra i suoi membri.

Il Collegio vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di bilancio d’esercizio, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.

Il Collegio resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere confermati per non più di due volte.

I componenti del Collegio possono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Il consiglio d’amministrazione può in ogni caso decidere di nominare un Revisore Unico, applicandosi le medesime modalità ed essendo richiesti i medesimi requisiti previsti dal presente articolo per l’organo collegiale.

 

Art. 16) ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e terminerà il 31 dicembre di ciascun anno.

Il Consiglio di Amministrazione approva entro il 31 dicembre il bilancio di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio il bilancio dell’esercizio.

Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il potenziamento o il miglioramento delle attività della Fondazione.

 

Art. 17) LIBRI SOCIALI E REGISTRI CONTABILI

Oltre alla tenuta delle scritture contabili previste dalla legge, la Fondazione dovrà tenere i seguenti libri sociali:

 

  1. libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione
  2. libro dei verbali del Collegio dei Revisori o del Revisore unico.

 

La tenuta, la conservazione e l’aggiornamento dei libri sociali è posta a carico del Consiglio d’Amministrazione ovvero, se nominato, del Segretario generale.

In caso di esercizio di attività economica o commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle relative disposizioni di carattere fiscale.

 

Art. 18) SCIOGLIMENTO

In caso di esaurimento degli scopi della Fondazione o di impossibilità di attuarli, nonché di estinzione della Fondazione da qualsiasi causa determinata, la Fondazione salvi tutti i poteri dell’autorità tutoria sarà sciolta e dichiarata estinta dal Consiglio di Amministrazione e sarà nominato un liquidatore.

Le attività della Fondazione saranno liquidate e il patrimonio residuo sarà destinato alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia con sede in Firenze o, in caso di sua estinzione, qualsiasi ne sia stata la causa, a Fondazioni con finalità analoghe o ai fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662.

 

Art. 19) RINVIO

Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle norme del codice civile.

F.ti: Roberto Marcori – Cosimo Ceccuti – Marcello Mancini – Gabriele Rossi Beatrice Rigon – Letizia Venturini teste – Nicola Pierpaoli – DR. VINCENZO GUNNELLA NOTAIO