Cantantibus Organis Estate 2017

Siamo giunti alla terza edizione (estate 2017) della rassegna concertistica “Cantantibus Organis”. Tutto è iniziato nel 2015 quando, con il sostegno del caro amico Robeto Marcori, ottenuto in forza dell’amicizia spirituale e umana che ci lega da tanti anni ormai, è stato possibile procedere ad un restauro dell’organo Giacobbe Paoli (1827) della Pieve di Barberino di Mugello, affinchè esso potesse tornare a lodare nuovamente il Signore accompagnando la preghiera della comunità cristiana. Nel ringraziare Roberto dell’aiuto, ho proposto di dedicare il progetto alla memoria della sua mamma: la cara mamma Ada che ho avuto la gioia di conoscere personalmente durante il mio servizio pastorale al Sacro Cuore e della quale ho apprezzato la nobiltà d’animo, la sensibile tenerezza materna e la profonda fede cattolica.

Quest’anno un nuovo legame unisce queste nostre iniziative alla memoria di Ada Cullino Marcori. Infatti il maestro Umberto Cerini, direttore artistico della nostra rassegna, ha conseguito il Premio “Firenze – Ada Cullino Marcori” (Fondazione Spadolini) per i suoi studi sulla musica organistica nella Firenze del ‘700. A queste tematiche si allaccia l’evento del giorno 1 luglio nel quale, in un’articolata Conferenza-Concerto, ci verrà data la possibilità di conoscere quale era la musica sacra composta dagli organisti attivi nella Firenze granducale, e potremo aver modo di ascoltare pagine rare di autori praticamente sconosciuti quali Antonio Maria Palucci, Bonaventura Matucci e Francesco Feroci.

Il giorno 11 giugno, invece, l’organo si troverà ad esprimersi affiancato dagli archi, in questo organico ancora mai sperimentato nella cantoria della nostra Pieve. Ancora una volta ci sarà un attendo e originale sguardo alla musica fiorentina del ‘700, con pagine inedite di Campion e Orlandini (ambedue maestri di cappella di Santa Maria del Fiore nel secolo dei lumi); accanto a ciò, pagine di Sammartini e Mozart vedranno l’organo protagonista come solista in sonate e concerti per organo e archi.

Gli eventi concertistici saranno tutti preceduti da liturgie nelle quali gli artisti, sulla linea delle tematiche dei concerti, inseriranno musiche di pregio nel contesto liturgico. Ecco dunque completato quel quadro di spiritualità e di arte che viene riproposto al pubblico anche in questa serie di concerti; spiritualità e arte che sono stati i valori per i quali sono tornate a risuonare le armonie dell’organo Paoli e che muovono anche oggi l’attività di “Cantantibus Organis”.

 

Il Pievano
Don Stefano Ulivi

PROGRAMMA

11 giugno 2017

  • ore 17.30 – S. Messa
  • ore 18.30 – Concerto
Sonate et Concerti

Musica per archi e organo nel XVIII secolo – Granducato di Toscana, Austria e Londra.

 

MUSICA NELLA SANTA MESSA

 

Ingresso
Pietro Sanmartini (1636-1701)
Sinfonia I – Adagio e Canzona

Offertorio
Martino Britti (1656-1743)
Sonata à 3 – Adagio e Allegro

Comunione
Martino Britti
Sonata à 3Canzona

Fine
Martino Britti
Sonata à 3 – Adagio e Allegro

 

CONCERTO

 

Giuseppe Maria Orlandini (1676-1760)
Trio in Fa magg.
Tempo giusto
Andante piano
Allegro


Giuseppe Sammartini (1695-1750)
Concerto per organo in Sol magg. op.9 n.3
Spiritoso
Andante
Allegro

Charles-Antoine Campion (1720-1788)
Sonata a 3 in Sol magg. op.2 n.1
Andante
Fuga a tre soggetti
Allegretto

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Sonata da Chiesa in Do magg. KV 328
Sonata da Chiesa in Do magg. KV 336

 

SIMONE FERRARI, violino
TOMMASO VANNUCCI, violino
MICHELE TAZZARI, violoncello
UMBERTO CERINI, organo

1 luglio 2017

  • ore 17.30 – S. Messa
  • ore 18.30 – Conferenza – Concerto
Organisti e Musica per organo nella Firenze del ‘700

 

MUSICA NELLA SANTA MESSA

 

Ingresso
Francesco Feroci (1673-1750)
Toccata e Fuga (I modo)

Offertorio
Giuseppe Ceccherini (1829-1899)
Toccata di Organo per l’Elevazione

Comunione
Antifona “Lætentur cæli”
(in alternatim con)
Francesco Feroci
Toccata piena, e breve – Versetto IV tono
Bonaventura Matucci (1712-1777)
Versetto IV tono (Grave)
Francesco Feroci
Versetto IV tono (Flauto)
Bonaventura Matucci
Versetto IV tono
Francesco Feroci
Versetto IV tono

Fine
Anonimo
(XVIII sec., dall’Archivio musicale della SS. Annunziata)
Preludio e fuga in sol min.

 

UMBERTO CERINI, organo

 

CONFERENZA – CONCERTO

 

Il manoscritto E.II.806 della Biblioteca del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, testimonianza della musica liturgica fiorentina del ‘700.

A cura di Umberto Cerini, vincitore del Premio “Firenze – Ada Cullino Marcori” 2017 per i suoi studi sulla musica organistica del settecento fiorentino.

 

Bonaventura Matucci (1712-1777)
Cibavit eos – Introito per il Corpus Domini
Gaudeamus omnes – Introito e Alleluia per la Festa Tutti i Santi

Antonio Maria Palucci (1686-1753)
Dixit Dominus (Salmo 109) – IV tono
Magnificat –VI tono

Francesco Feroci (1673-1750)
Lauda Jerusalem (Salmo 147) – I tono
Credidi (Salmo 115) – III tono

 

TENORI I, Dimitri Betti, Francesco Ferri, Fulvio Pagnini
TENORI II, Lorenzo Adamo, Francesco Tribioli, Francesco Zani
BASSI, Giulio Geti, Gianandrea Giovannardi, Alessandro Guerrini, Michele Lottini
UMBERTO CERINI, organo e direzione

IL MANOSCRITTO E.II.806 DELLA BIBLIOTECA DEL CONSERVATORIO "LUIGI CHERUBINI" DI FIRENZE

Nell’ambito della musica sacra settecentesca fiorentina, il repertorio a tre voci virili (due tenori e basso, con o senza l’accompagnamento dell’organo) è abbondantemente testimoniato dal contenuto degli archivi cittadini. È quel repertorio che, dato il suo organico ridotto, era utilizzato nelle clebrazioni “ordinarie” delle basiliche, dove non era presente la cappella al completo, e il canto era affidato ai chierici (in Cattedrale, ad esempio, erano i chierici del Collegio Eugeniano).

Nel 1755 l’organista del Duomo Bonaventura Matucci mette insieme un’importante raccolta di queste musiche, oggi conservata nella Biblioteca del Conservatorio “Luigi Cherubini” con la segnatura E.II.806: si tratta di un’imponente volume di 470 pagine che raccoglie 269 composizioni atte a coprire praticamente tutte le esigenze dell’intero anno liturgico. Sono composizioni dello stesso Matucci, dell’organista Francesco Feroci e di Antonio Maria Palucci, interessante compositore (ancora poco studiato) che fu secondo organista del Duomo dal 1727 al 1753.

Queste pagine offrono un’ampia gamma di forme polifoniche: dagli introiti in alternatim col canto gregoriano, agli Alleluia basati su una solida scrittura in contrappunto su canto fermo; dagli inni, costruiti in uno stile polifonico più ricco, ai salmi, nei quali confluiscono diversi stili e tecniche compositive. Un importante spaccato della musica liturgica del ‘700 a Firenze, sulla base del quale è possibile fare un’interessante excursus ricco di informazioni e curiosità sulla vita e l’attività degli autori delle musiche contenute nel manoscritto stesso.

Il compendio di tali studi e ricerche pluriennali, avviate dal Maestro Umberto Cerini fin dal 2013, è stato pubblicato sulla rivista specialistica “Informazione Organistica” ed ha ottenuto il “Premio Firenze – Ada Cullino Marcori” edizione 2017, presso la Fondazione Spadolini Nuova Antologia, per “l’originalità delle ricerche, la completezza dell’analisi e le capacità critiche dimostrate”.

I MUSICISTI
UMBERTO CERINI

Nasce a Firenze nel 1985. Si diploma brillantemente in organo e composizione or- ganistica nel 2008, presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, studiando privatamente coi maestri Massimo Niccolai e Francesco Rizzi. Sempre a Firenze consegue, nel 2009, il Diploma Accademico di I livello in clavicembalo col massimo dei voti e la lode, sotto la guida della professoressa Annaberta Conti, e nel 2011 il Diploma Accademico di II livello in clavicembalo (massimo dei voti e lode), sotto la guida del Mo. Alfonso Fedi. Si specializza infine in organo barocco col maestro Lorenzo Ghielmi, diplomandosi brillantemente nel 2012 presso l’Istituto di Musica Antica della Scuola Civica di Milano. Dal 2005 al 2007 ha studiato composizione con il Mo. Antonio Anichini presso l’IMP “Rinaldo Franci” di Siena.

Ha collaborato con importanti direttori nel campo della musica antica, quali Ottaviano Tenerani (Dixit Dominus di Händel, Firenze) e Alfonso Fedi (Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, Palazzo Pitti, Firenze). Nel 2012 partecipa alle selezioni per la formazione dell’Ensemble Orchestrale Giovanile della fondazione Pietà dei Turchini (Napoli), risultando vincitore della borsa di studio in qualità di organista. Tra il dicembre 2013 e il gennaio del 2014 dirige, come maestro al cembalo, Dido and Aeneas di Henry Purcell, eseguito anche all’Accademia Listz di Budapest. Nel 2014 consegue il secondo premio (primo premio non assegnato) al Concorso Organistico Internazionale “Elvira di Renna” (Faiano, SA) e nel 2017 riceve il Premio “Ada Cullino Marcori” per i suoi studi sulla musica organistica nella Firenze del ‘700. Ha collaborato con l’Ensemble “L’aura rilucente”, suonando nell’ambito del Festival di Ambronay e dei concerti organizzati dall’Accademia Bizantina (Ravenna).

Dal 1999 è organista della Chiesa di S. Maria a Peretola (FI) e, dal 2013, organista della chiesa di S. Giovanni Battista (chiesa dell’Autostrada del Sole). È stato organista della Cappella della Cattedrale di San Miniato (PI). Dal 2012, succedendo al Mo. Alfonso Fedi, è direttore del coro “Cantori di San Giovanni”, coi quali ha affrontato un ampio progetto di riscoperta e esecuzione della musica sacra della Firenze barocca, riaffermando così quel legame del coro con la città. Dal luglio del 2015 è Maestro di Cappella dell’Insigne Basilica Ambrosiana di San Lorenzo (Firenze). È Vicedirettore dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra dell’Arcidiocesi di Firenze, presso il quale è docente di organo, armonia, canto gregoriano, clavicembalo e basso continuo. Svolge il Dottorato di ricerca in Storia delle Arti e dello Spettacolo presso l’Università di Firenze.

SIMONE FERRARI

Inizia l’apprendimento del violino all’età di sei anni con V. Ottaviani, preoseguendo poi gli studi presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di L. Gamberini e C. Lazari, diplomandosi col massimo dei voti, frequentando contemporaneamente le lezioni di Musica da Camera di V. Chiarappa e R. Russo. Intraprende il perfezionamento del violino grazie a diversi corsi con C. Romano presso la “Accademia Perosi” di Biella, R. Zanettovich alla “Scuola di Musica di Fiesole” e P. Vernikow alla “Accademia S. Cecilia” di Portogruaro. Contemporaneamente approfondisce il repertorio cameristico in diverse formazioni, prediligendo il duo violino – pianoforte frequentando diversi corsi, in particolare tre anni con F. Rossi alla Scuola di Musica di Sesto Fiorentino, per quattro anni con il Trio di Trieste sia all’Accademia Chigiana (dove ha ottenuto più volte diplomi di merito e borse di studio) che al Collegio del MOndo Unito a Duino (TS), ed infine con K. Bogino.

La sua attività cameristica lo ha visto impegnato in molteplici concerti per diverse associazioni tra cui gli “Amici della Musica” di Padova, Palazzo delle Prigioni di Venezia, Accademia Chigiana di Siena, Festival del Maggio Musicale Fiorentino. È risultato vincitore di concorsi d’orchestra tra i quali Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orquestrado Algarve (Portogallo), Maggio Musicale Fiorentino (dove lavora stabilmente). Nel febbraio 2015 ha concluso il “Biennio specialistico di violino” presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” sotto la guida di M. Sadun, laureandosi con il massimo dei voti, lode e menzione. Attualmente è uno dei componenti del “Quartetto di Fiesole”.

TOMMASO VANNUCCI

Nato a Fiesole (FI) nel 1983, ha iniziato lo studio del violino alla Scuola di Musica di Fiesole e si è diplomato nel 2002 presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena sotto la guida del maestro Alberto Bologni. Si è perfezionato con Pavel Vernikov, Felice Cusano e Ana Chumacenko e ha frequentato le masterclass dei maestri Zinaida Gilels, Stefan Gheorghiu, Ernst Kovacic, Daniel Gaede, Kolja Blacher e Pierre Amoyal.

Ha frequentato il corso di Giuliano Carmignola presso l’Accademia Musicale Chigiana conseguendo il Diploma di Merito. Nell’ottobre del 2006 ha conseguito il diploma in musica da camera presso l’Accademia Internazionale di Imola nella classe del maestro Pier Narciso Masi. Ha inoltre studiato musica da camera con Andrea Nannoni, Hatto Beyerle, Andras Keller, il Trio di Parma e il Quartetto Kuss.

Ha vinto diversi premi in concorsi nazionali e rassegne, tra cui il 1° premio alla Rassegna Nazionale di Vittorio Veneto (2000). È membro stabile dell’ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Collabora con l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e con l’Orquestra de la Comunitat Valenciana.

MICHELE TAZZARI

Violoncellista, inizia gli studi con il padre Franco, proseguendo con i Maestri Andrea Nannoni e Franco Rossi (Quartetto Italiano), presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Dal 1989 suona nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino come concertino dei violoncelli, collaborando con importanti direttori d’orchestra quali Mehta, Abbado, Muti, Giulini, Pretre, Chung, Bolton e altri.

Ha partecipato a numerose tournée nei più importanti Teatri europei (Vienna, Parigi, Londra, Mosca, San Pietroburgo, ecc.), sudamericani e asiatici. Appassionato al repertorio musicale del XVII secolo, segue corsi di violoncello barocco e basso continuo presso la Scuola di Musica di Fiesole. Come basso continuo, all’interno delle stagioni del Maggio Musicale Fiorentino, ha suonato nelle seguenti opere: Idomeneo, Clemenza di Tito, Tamerlano, Così fan tutte, Barbiere di Siviglia, Farnace.

Svolge un’ intesa attività cameristica in varie formazioni : duo, quartetto, complesso cameristico sia specializzato nell’esecuzione con strumenti originali, che nel repertorio contemporaneo.