Cantantibus Organis Inverno 2019

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Barberino di Mugello (Firenze), 18 dicembre 2019 – Sabato 21 dicembre alle ore 19 nei locali della Pubblica Assistenza Bouturlin di Barberino di Mugello in via di Castello n° 1/A si svolgerà un concerto della rassegna di musiche per organo “Cantantibus Organis”, nata nel 2015 e giunta quest’anno alla sua ottava edizione.

 

Organizzatrice della rassegna è la “Fondazione Ada Cullino Marcori”, in memoria della madre del suo presidente, Roberto Marcori, e volta a perseguire finalità di solidarietà sociale non ultima la promozione della musica e la valorizzazione di beni storici ed artistici oltre a progetti di promozione economica e sociale in India.

 

La rassegna in questi anni si è articolata in due edizioni – invernale ed estiva – nelle quali strumenti e voci corali hanno riempito di armonie il paese di Barberino.

 

L’evento servirà per dare un <<Segnale di continuità e di fiducia nel futuro>> – come ha detto Don Stefano Ulivi, instancabile parroco di Barberino. Un segno di solidarietà verso la comunità gravemente colpita dalle scosse, solo nel corpo ma non nello spirito. Proprio con questa volontà è stato deciso di organizzare ugualmente il concerto anche se non nella sua sede tradizionale: la bella Pieve di Barberino, resa inagibile dalle recenti scosse di terremoto.

 

Parteciperanno – fra gli altri – il sindaco di Barberino di Mugello, Giampiero Mongatti oltre all’assessore alla cultura.

 

Alle ore 18 ci sarà la Santa Messa e a seguire, dopo il concerto, si potrà gustare la polenta preparata per l’occasione dalle volontarie della Caritas. Al concerto, ispirato dal clima dolce del Natale, parteciperanno anche quest’anno i cantori della Cappella Musicale della Basilica di San Lorenzo, nata nel 1439 per volontà di Cosimo il Vecchio, che con le loro nobili voci intoneranno brani della tradizione italiana sotto la direzione del maestro Umberto Cerini.

 

Un significativo evento per portare gioia e speranza in un momento di difficoltà per la comunità mugellana e riaffermare la fraternità a quanti si trovano nel disagio fisico e psicologico. Una bella serata in cui speriamo la musica unirà i partecipanti in un abbraccio forte come mai.

 

Articolo originale de “La Nazione”: clicca qui

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