Veduta della Piazza di S. Trinita

Le splendide 209 tavole all’acquatinta del Viaggio pittorico della Toscana di Francesco Fontani, da cui è tratta questa tavola, vennero eseguite dal pittore e incisore livornese Antonio Terreni, spesso in collaborazione con Giuseppe Pera, artista attivo a Firenze nei primi decenni del XIX secolo.

Nato nel 1764, Antonio Terreni ebbe la fortuna di fare il proprio apprendistato da incisore in un periodo particolarissimo per Livorno. Qui venne difatti realizzata una delle due edizioni toscane dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, nello specifico quella più completa uscita tra il 1765 e il 1779, che in virtù del suo imponente apparato illustrativo divenne una vera e propria palestra per gli incisori locali, sancendo la nascita di una scuola calcografica toscana che si sviluppò ampiamente anche a Firenze. Nella capitale del granducato infatti si erano diffuse le botteghe di incisori, di editori e venditori di volumi illustrati, nonché le librerie antiquarie e i negozi specializzati esclusivamente nella vendita di stampe sciolte.

Le incisioni di Antonio Terreni e Giuseppe Pera che costituiscono l’apparato illustrativo di un’opera estremamente innovativa per il panorama toscano dell’epoca qual è la pubblicazione del Fontani, ebbero un ruolo fondamentale sia per quanto concerne il rinnovamento dell’iconografia di Firenze e della Toscana, sia per quanto riguarda l’incremento di soggetti raffigurati. Anche gli inediti effetti pittorici consentiti dall’uso dell’acquatinta piuttosto che della sola acquaforte – che permette di ottenere solo segni di tipo lineare – rappresentarono una novità. Per tali motivi il Viaggio Pittorico della Toscana rappresentò un modello da seguire, imitare e riprendere per la produzione di vedute a stampa per molti artisti successivi.

Autore

Antonio Terreni (doc. 1751-1803)

Incisore

Giuseppe Pera (doc. 1799-1839)

da

"Viaggio pittorico della Toscana" di Francesco Fontani

Data

1801-1803

Tecnica

acquatinta, bulino

Dimensione

lastra mm 227x342