Come le vedute di Piazza Santa Croce, Piazza Santa Trinita e Via Larga, anche questa incisione, che ci restituisce Poggio Imperiale com’era prima dei rifacimenti neoclassici iniziati per volere di Elisa Baciocchi Buonaparte nel 1807, proviene dall’opera di Francesco Fontani Viaggio pittorico della Toscana, edita dal fiorentino Giuseppe Tofani tra 1801 e 1803.
Accanto al nome del Terreni compare qui anche quello dell’incisore Giuseppe Pera, artista di cui poco o nulla si conosce, se non che fu calcografo e disegnatore per l’incisione attivo almeno fino al 1839. Oltre che alla realizzazione di buona parte delle incisioni del Viaggio pittorico, collaborò anche ad opere come le XIV stazioni della Via Crucis intagliate da Giovanni Battista Cecchi e Benedetto Eredi (1800), la Vita di papa Pio VII (1815), in cui figura anche come autore di disegni, la Pomona italiana di Giorgio Gallesio, un monumentale trattato illustrato sugli alberi fruttiferi edito a Pisa tra 1817 e 1839 e l’Atlante dell’alto e basso Egitto di Domenico Valeriani del 1835.