San Miniato

L’incisione fa parte della serie di quattordici vedute, eseguite all’acquaforte, dedicate dall’autore alla città di Firenze e pubblicate nel 1947, anno della scomparsa di Chiappelli, dall’editore Aldo Gonnelli. La tiratura consisteva in un totale di 250 esemplari più frontespizio, dei quali i primi 75, numerati da 1 a 75, stampati su carta China e i restanti 125 su carta avorio. La presente stampa appartiene dunque al primo gruppo. In molte delle opere di questa serie, l’artista compie una sorta di sintesi tra le sue vedute giovanili, in cui è fortemente presente l’impronta del suo maestro Celestino Celestini, consistente in uno stile caratterizzato da forti ed espressivi contrasti tra luci e ombre formati dal dinamico intreccio dei segni, e le sue opere della maturità, in cui invece il disegno si fa più nitido e i contrasti vengono smorzati nel prevalere di una dominante chiarezza di fondo. La veduta raffigurante la Basilica di San Miniato al Monte, la cui scalinata in primo piano, la facciata scandita dalla purezza geometrica dei suoi marmi e l’edificio monastico sulla sua destra occupano gran parte dello spazio visivo, lasciando ad un cielo solcato dai raggi del sole l’angolo in alto a destra. In un’atmosfera di una luminosità estiva, le ombre formate dall’albero e dal cespuglio in primo piano formano quasi delle quinte teatrali, creando il senso della profondità e dello spazio. Da sottolineare la figura del monaco che sale faticosamente la scalinata, con il candido abito che si sposa perfettamente con la luce abbagliante del contesto. Una presenza umana che, come nel caso della veduta di Palazzo Pitti nella medesima raccolta – già parte integrante della collezione Firenze – Ada Cullino Marcori (cat. n. 26) – è ritratta di spalle e con delle proporzioni modeste, che mettono in risalto la grandezza dei monumenti che la circondano, una grandezza che, al di là delle dimensioni fisiche degli edifici, è data dal peso dei secoli che essi hanno attraversato. Presenza effimera e fragile a confronto con la vastità e immortalità della storia.

Autore

Francesco Chiappelli

Data

1947

Tecnica

acquaforte

Dimensione

lastra mm 316x222

Tiratura

33/75

Serie

N. XII della serie "Le vedute di Firenze" Firmata a matita sotto la lastra a destra: titolo e tiratura a sinistra