La Pala di Sant’Andrea a Camoggiano – Un’idea di ricostruzione
Pieve di San Silvestro – Barberino di Mugello
Presentazione della proposta di ricostruzione dell’aspetto originario della Pala di Sant’Andrea, a più di un secolo dal suo smembramento, attraverso riproduzioni delle tre tavolette originali della predella, a cura di Roberto Marcori.
L’opera più importante della Chiesa di San Silvestro è senza dubbio la pala con la Crocefissione e Santi che si trova nell’abside, un dipinto su tavola attribuito a Bartolomeo di Giovanni e risalente al 1500 circa. L’artista, formatosi alla scuola del Ghirlandaio e suo stretto collaboratore, lavorò a Firenze fino al 1501 nella cerchia di Filippo Lippi e Sandro Botticelli.
Su un delicato sfondo rupestre si staglia il Cristo in croce, attorniato da figure di santi recanti ognuno il proprio attributo: San Sebastiano con la palma, simbolo del martirio, San Pietro con la chiave, Sant’Andrea con la rete della pesca miracolosa e il vescovo fiorentino San Zanobi. In ginocchio, altre due figure: la Maddalena addolorata che abbraccia la croce e il committente del quadro, il canonico Pandolfo di Urbano Cattani, che prega con la berretta in mano. L’opera proviene infatti dalla chiesa di Sant’Andrea a Camoggiano, da secoli patronato dei Cattani, come indica lo stemma visibile alla base della croce.
La pala d’altare comprendeva in origine altri tre piccoli scomparti raffiguranti Il martirio di San Sebastiano, Sant’Andrea che salva un vescovo dal peccato e la Resurrezione: i primi due si trovano oggi presso la Walker Art Gallery di Liverpool, mentre la Resurrezione risulta dispersa. Lo smembramento di questa importante opera di Bartolomeo di Giovanni, avvenne già nei primi anni del ‘900: le tavolette della predella finirono sul mercato antiquario, mentre la Crocefissione venne trasferita nel 1908 al museo fiorentino di San Marco. Gravemente danneggiato dall’alluvione del 1966, nel 1998 il dipinto è stato restaurato e poi collocato dietro l’altare maggiore della pieve di San Silvestro. Tramite riproduzioni degli originali, l’aspetto che la pala doveva avere quando ancora esposta nella chiesa di Camoggiano è ora stato ricostruito – dopo oltre un secolo – grazie all’interessamento di Roberto Marcori, e alla collaborazione e le ricerche iconografiche della dott.ssa Valentina Bravin.
Opere di Bartolomeo di Giovanni si trovano nei musei di New York, San Francisco, Filadelfia, Toronto, Baltimora, Londra, Liverpool, Cambridge, Kassel, Monaco, Dresda, Lilla, Avignone, Roma, Città del Vaticano, Firenze ed in numerose chiese italiane.



