Firenze – Sul Ponte Vecchio la Meridiana

Quando guardiamo una veduta dei Macchiaioli, di Borrani o di Telemaco Signorini, percepiamo lo stretto legame tra l’artista e l’ambiente che lo circonda. La sua attenzione è prima diretta a ciò che gli sta intorno per poi dilatarsi per includere il paesaggio più distante con un senso di appropriazione e partecipazione. È questo lo spirito che ritroviamo in questa veduta del Ponte Vecchio firmata da un artista oggi dimenticato, Guido Colucci. L’autore riprese il ponte mentre stava appoggiato sul muro, nello slargo accanto al monumento al Cellini che, risalendo al 1901 ci fornisce un utile elemento post quem. La vita quotidiana è rappresentata con naturalezza e vivacità. Possiamo quasi sentire il rumore delle ruote dell’omnibus sul lastricato. I netti contrasti fra luce e ombra rendono l’abbagliante luce solare che pervade la scena. Una donna si ripara con l’ombrellino mentre rivolge la parola a due carabinieri.

Autore

Guido Colucci (1877-1949)

Data

s.d.

Tecnica

acquaforte

Dimensione

lastra mm 247x330