Pur non essendo firmata, anche questa veduta raffigurante il più antico ponte fiorentino inquadrato dall’esterno, e precisamente dall’angolo tra il lungarno e il Ponte alle Grazie, come quella intitolata Firenze – Sul Ponte Vecchio La Meridiana, è attribuibile a Guido Colucci. Dei Macchiaioli Guido Colucci, che per quanto riguarda l’incisione fu allievo di Giovanni Fattori, aveva certamente avuto modo di assorbire la lezione. Egli fu tuttavia un personaggio poliedrico, sperimentatore appassionato di vari linguaggi, pittore, incisore, designer nel senso pionieristico, “morrissiano” del termine. Napoletano, figlio di un diplomatico, si trasferì a Firenze nel 1902, dove, seguendo la sua vena artistica in disaccordo con la famiglia, si iscrisse appunto alla scuola di incisione di Fattori, partecipando a fiere ed esposizioni che gli fecero acquisire una certa fama, tanto da venire selezionato per la Biennale di Venezia e per un Salon parigino. Partito volontario per la Grande Guerra, al suo ritorno si dedicò al design di arredi in legno, vetro e ceramica e di carte da parati, fondando la manifattura L.E.D.A. (L’Estetica Dell’Abitazione). Nel mentre vinse la cattedra di docente all’Accademia delle Belle Arti. La sua carriera artistica terminò a causa della profonda depressione seguita alla ravvicinata, prematura scomparsa della moglie e del fratello. Opere di Guido Colucci si trovano in alcune delle più prestigiose istituzioni culturali italiane, tra cui la Galleria degli Uffizi, il Castello Sforzesco di Milano, la Galleria di Arte Moderna di Roma.