Veduta dell’I. E R. Palazzo delle Cascine presso Firenze

È il genovese Luigi Garibbo l’autore di questa colorata raffigurazione di uno scorcio del grande parco della città di Firenze. Garibbo eseguì il dipinto da cui fu tratta la stampa del Palazzo delle Cascine nel 1825, come da lui stesso indicato e ne affidò poco tempo dopo la trasposizione in incisione a Bernardino Rosaspina, già autore della veduta della collezione intitolata il Cortile delle Carceri di Firenze. Fu dunque, plausibilmente, proprio negli anni in cui Bernardino Rosaspina lavorò a Firenze alla sua Raccolta di antiche vedute della città e vicinanze di Firenze, che come detto fu pubblicata nel 1827, che i due lavorarono alla stampa in mostra.

In questa viene raffigurato un edificio di Firenze che, pur risalente all’epoca di Pietro Leopoldo, proprio in quegli anni stava diventando sfondo per un nuovo modo di vivere il Parco delle Cascine, con le passeggiate e i picnic all’aperto, i giri in carrozza e un nuovo sentimento del tempo libero. Le Cascine stavano in pratica assumendo quel moderno ruolo di polmone verde che a Parigi e Londra era svolto dal Bois de Boulogne e da Hyde Park e in quest’accezione Luigi Garibbo ce lo mostra. Persone a passeggio, in gruppo o in solitudine, una donna è seduta su una panchina e si riposa, un ragazzino è inginocchiato e fruga in un cespuglio come intento a cercare qualcosa che ha perso. L’artista ci offre quello spaccato di vita contemporanea che diverrà soggetto consueto nella pittura della seconda metà del secolo.

Autore

Luigi Garibbo (Genova, 1782 - Firenze 1869)

Incisore

Bernardino Rosaspina (Venezia, 1797 - Bologna, 1882)

Data

1825 ca.

Tecnica

acquatinta, colorata a mano

Dimensione

lastra mm 300x370